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domenica, Dicembre 7, 2025

Tentativi di riunificazione delle istanze cattoliche in un unico tavolo

Da quando Solidarietà è divenuto un partito registrato, e siamo ormai al lontano  2014,  ha sempre guardato con attenzione a tutte le esperienze di aggregazione politica dell’area cd cattolica. In questo ambito, lo scorso  24 giugno 2024 si è svolto un incontro organizzato su meet.google di Piattaforma Popolare, che è un raggruppamento di associazioni culturali di area cattolica,  con lo scopo di giungere alla riorganizzazione politica del mondo cattolico italiano all’insegna del popolarismo

L’incontro è la conclusione di un percorso iniziato nel 2021 con il preciso scopo di giungere alla possibilità concreta di offrire una proposta politica agli elettori con propri candidati nelle competizioni elettorali nazionali ed europee.  A questa Piattaforma Popolare Solidarietà ha aderito nel 2023, per dare il proprio contributo di elaborazione nell’ambito del nuovo modello di sviluppo per la società.  

Hanno aperto i lavori  Lucio D’Ubaldo e  Mons. Gianni Fusco, ambedue iniziatori della vicenda della Piattaforma. Sono seguiti diversi interventi che hanno messo in evidenza una serie di problemi che nell’insieme hanno portato al fallimento dell’iniziativa elettorale nel contesto delle elezioni europee. Le conclusioni a cui i partecipanti sono giunti sono state espresse poi da Ivo Tarolli, promotore della Piattaforma Popolare, con una lettera aperta inviata a un gruppo di aderenti al progetto che sollecita a dare testimonianza, programmando iniziative ragionando come se Piattaforma Popolare fosse un soggetto politico strutturato ovvero un partito/movimento politico. Invero pur essendo la maggioranza degli aderenti alla Piattaforma Popolare  associazioni culturali di riferimento del complesso e variegato mondo cattolico, Solidarietà è già nella forma partito, pertanto il percorso arriverà al nodo centrale delle scelte di presentazione all’elettorato. 

Solidarietà da  mesi collabora con il CESPOE (una delle associazioni aderenti) per portare avanti pazientemente una riflessione sul modello di sviluppo Life giving-Life e in particolar modo, con  Marco D’Agostini del CESPOE, stiamo lavorando per fare in modo che anche la Piattaforma Popolare  acquisisca una adeguata padronanza di idee che in altri contesti politici e di studio, costituiscono da tempo  il tema dominante di riflessione.

Solidarietà è fermamente convinta che è fondamentale che si prenda coscienza che il punto di partenza è il modello di sviluppo di cui siamo promotori, sostenitori e divulgatori. Per sviluppare qualsiasi progetto, e in particolare progetti politici in grado di risolvere i problemi, bisogna partire da una presa d’atto dei criteri necessari alla analisi della realtà su cui si vuole costruire azione politica, e qualsiasi azione politica non può prescindere dalla definizione di criteri necessari al disegno delle azioni da costruire per giungere alla soluzione dei problemi affrontati. Senza questi due passaggi di analisi preventiva ogni altro tentativo di azione politica  è destinato al probabile fallimento. L’esperienza politica, infatti,  insegna che si possono fare elenchi di buoni propositi e di buone volontà ma, senza formazione e attenta riflessione sugli strumenti da usare nell’affrontare i diversi temi, i tentativi di impegno possibili sono destinati al fallimento. 

E allora, diamoci un tempo oltre il quale è ragionevole, ed onesto con se stessi e con gli altri, verificare se le condizioni poste per questa “avventura “ con Piattaforma Popolare hanno una possibile ricaduta concreta nell’agone politico, prima che il procrastinarsi all’infinito non bruci le buone idee messe in cantiere e spenga le speranze di  molti che  vi hanno aderito.

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