L’incontro nasce con l’intento di non delegare solo ad istituzioni e politica un problema che ci riguarda sia personalmente sia come corpi intermedi della società.
La natalità in Italia nel 2025 ha toccato un nuovo minimo storico: sono circa 355.000 i nuovi nati e un tasso di fecondità sceso a 1,14 figli per donna con un calo del 3,9% rispetto al 2024.
Il saldo naturale è abbondantemente negativo: Il numero di decessi (651.000 nel 2024) supera nettamente quello delle nascite, portando a una contrazione della popolazione residente, che neppure l’apporto migratorio riesce a compensare.
Da una recente indagine commissionata dal Sole 24 ore, condotta in diversi Paesi europei emerge che i giovani italiani rispetto ai coetanei di altre nazioni, sono meno propensi ad avere figli, non più considerati una parte essenziale della nostra vita. Il figlio non vale così tanto da sacrificare libertà personali, aspirazioni e carriera.
Pertanto riteniamo sia necessario partire da una istanza culturale: è in primo luogo sulla cultura che incombe il dovere di rimotivare alla natalità e quindi alla famiglia.
Richiamare poi l’attenzione sul fenomeno della denatalità e sulle principali sue cause non come semplice esercizio statistico-economico ma punto di partenza per proporre esperienze già intraprese, possibili “vie di fuga” per un percorso in controtendenza per la nostra società .
Parteciperanno alla serata il prof Giancarlo Blangiardo (Sindaco di Meina, già presidente ISTAT), l’ing. Maurizio Bernardi (gìà sindaco di Castelnuovo del Garda e coordinatore del progetto triennale di Castelnuovo del Garda per la natalità) e il dott. Matteo Orlandini (sociologo, esperto presso la Presidenza del Consiglio).
Modera l’incontro il prof. Ivo Colozzi, professore Alma Mater già Ordinario di Sociologia presso l’Università di Bologna.


