Da Trieste a … ?
La domanda nasce dal fatto che alla settimana sociale della Chiesa Cattolica svoltasi a Trieste ai primi di luglio 2024 – Al cuore della democrazia partecipazione tra storia e futuro – hanno partecipato tra gli altri un’ottantina di giovani amministratori locali provenienti da tutt’Italia. L’intenzione manifestata è stata poi di ritrovarsi da settembre in avanti per mantenere vivo il confronto e lo scambio di esperienze.
Il vicepresidente della Cei, il vescovo Erio Castellucci, ha sottolineato l’importanza di saper «affermare il valore della vita nel grembo e nel barcone, tutelare l’ambiente e la famiglia insieme». Una sfida che rilancia il tema della formazione, già emerso durante i laboratori, che oggi deve avvalersi di strumenti diversi . (in Avvenire, Estefano Tamburrini, sabato 6 luglio 2024).
Il quotidiano Avvenire ha iniziato a dare spazio alla voce di questi giovani amministratori pubblicando interventi significativi come quello di Giuseppe Irace nel numero di domenica 21 luglio.
Il giovane politico napoletano riconosce alla Settimana triestina un merito: quello di aver messo al centro della riflessione il tema della partecipazione.
“PER le Persone e la Comunità” è l’associazione politica che Irace ha contribuito a far nascere 4 anni fa in Campania, associazione che ormai ha un profilo interregionale essendo attiva anche in Puglia, PER partecipa regolarmente agli appuntamenti elettorali amministrativi e regionali. Irace nel suo articolo su Avvenire riflette sulle difficoltà che incontra chi decide di impegnarsi che si deve misurare con la paura del consenso. Altra testimonianza quella di Alice Sartori, consigliere comunale di maggioranza nel comune di Budrio in rappresentanza di Demos Democrazia Solidale. La Sartori offre una riflessione che mette in evidenza il fatto che il mondo cattolico presenta tante oasi del noi non aperte alla possibilità di costituire reti più ampie perché spaventate dal conflitto. Le recenti elezioni europee hanno messo in evidenza la debolezza del centro e in particolare la mancanza di soggetti politici di ispirazione cattolica in grado di affermare con forza una presenza politica estesa e significativa. Tale presenza va costruita partendo dalle piccole realtà che sono comunque presenti in questo paese.


