Lecce, che in campagna elettorale doveva diventare secondo il programma del centrodestra un giardino in attesa della sua primavera, ritorna ad essere (per fortuna, almeno secondo l’elettorato di centrosinistra n.d.r.) la retrospettiva dei cantieri regolarmente appaltati durante la vecchia amministrazione Salvemini.
Tutti ricordano il centrodestra, sempre durante la scorsa campagna elettorale, tanto agguerrita nei dibattiti pubblici, quando diceva che “La nostra città ha bisogno di essere rinnovata nel suo intero assetto: merita una nuova dignità urbanistica, un piano di rivalutazione delle periferie che devono rinascere come comunità.”
Eppure oggi si circola per le strade, per i quartieri di periferia quasi increduli; quale cambiamento si può intravedere?
Chi ha perso le speranze pur avendo votato il tanto agognato cambiamento, non potrà fare altro che aspettare tempi migliori oppure mordersi i gomiti per la delusione.
È pur vero che siamo a pochi mesi dall’ esito elettorale e pertanto non ci resta che attendere quel segnale di sana ripresa cittadina che tutti auguriamo a questa amministrazione, senza partitismi e senza egoismi politici, solo e soltanto per il bene della gente e dell’ambiente cittadino.
Auspichiamo una vivibilità urbana crescente che non indietreggi di fronte alle richieste di spazi più verdi a misura d’uomo e di famiglie che, causa traffico, con difficoltà portano i figli a scuola la mattina cercando il cambiamento che verrà. Proprio notizia dell’altro giorno, ripresa da molti giornali locali, un’aria irrespirabile in tutta la città ha richiamato l’attenzione sulla qualità di ciò che respiriamo.
Auguriamo sempre e comunque buon lavoro a tutti i rappresentanti comunali affinché con ritrovata sensibilità, tendano ad un bene comune che non sia semplicemente una bandiera da ostentare in vista dell’esito elettorale né che sia appannaggio di quella o questa area sociale.
Se tutti siamo della stessa città quindi concittadini, cerchiamo di capire la sana evoluzione delle periferie in quartieri residenziali, per vivere la città e la sua naturale propensione al verde diffuso e ben curato ovunque.
Cerchiamo di ascoltare maggiormente i bisogni dei luoghi a forte impronta artistica e paesaggistica, recuperando le tradizioni locali; le esigenze di Lecce non sono più quelle di venti anni fa, sono cambiate. I leccesi hanno bisogno di passeggiare in tranquillità lungo le strade cittadine, recuperando gli spazi oramai ridotti all’ estremo a causa di un aumento sempre crescente della popolazione che vi abita specialmente nei periodi a forte attrazione turistica;
il recupero delle buone pratiche del vivere quotidiano, come ad esempio l’uso dei mezzi pubblici, la pulizia costante dei quartieri, la socialità, costituiscono tutti elementi che attraggono fortemente i cittadini di tutte le età compresi coloro i quali vogliono realizzare famiglia a Lecce.
Il resto sarà storia e siamo pronti a raccontarla.


