Circa l’istituto del referendum abbiamo sentito autorevoli pareri a destra e a sinistra che possiamo sintetizzare così: nell’istituto del referendum per l’abrogazione il meccanismo è diverso da quello delle elezioni perché non esiste l’astensione. Infatti
1. Astenersi dal recarsi al seggio significa votare per il rifiuto di ogni cambiamento, qualsiasi sia la motivazione, anche quella che “andare al mare” sia più importante del cambiare.
2. Andare al seggio ed astenersi dal votare qualsiasi cosa, significa che si vuol cambiare, ma ci si affida al parere della maggioranza.
3. Questo voto dato attraverso l’astensione si congiunge alla scelta di andare al seggio e votare, che ha l’effetto di generare la scelta vera e propria.
Di fatto l’istituto del referendum recepisce qualsiasi istanza. La cosa interessante è confrontare il contenuto di questo referendum con il modello di sviluppo.
La funzione fondamentale del modello di sviluppo è creare la sopravvivenza materiale umana. Il lavoro è importantissimo perché è l’unico modo per realizzare la nuova epoca con il nuovo modello di sviluppo Life giving-Life. Ma bisogna intendersi sulla parola lavoro: in fisica abbiamo studiato che il lavoro è uguale a forza per spostamento. Il risultato del lavoro è indifferente, riguarda solo la quantità di energia che ho speso. Lo stesso concetto ce lo ha insegnato Maynard Keynes nell’economia del welfare state: è meglio tenere 200 uomini che scavano una buca e altri 200 a riempirla, piuttosto che avere 400 disoccupati. Anche qui il risultato del lavoro è indifferente.
Questa idea di lavoro è radicalmente sbagliata perché non considera gli effetti che ha: in fisica il lavoro di una bomba o di una fabbrica sono la stessa cosa, in economia ci ha fatto distruggere il pianeta questo modo di pensare consumista del lavoro che non produce nulla di utile alla vita.
La caratteristica si può vedere anche nel problema della pace, che ha appena finito di scuotere questa chat. In riferimento alla formula del PIL che a fine anno ci indicherà cosa dobbiamo fare, di fronte all’espansione della produzione di armi la formula classica non ci dice nulla: il PIL si alzerà perché il prodotto interno lordo si alza grazie alla produzione di armi.

Invece nella formula completata attraverso il ciclo di trasmissione della vita, alla fine dell’anno il PIL ci darà un valore negativo perché riesce a distinguere tra la produzione utile e la produzione inutile “td“. La produzione di armi è inutile e dannosa al di là della necessità di aggiornare l’esercito e costituire una difesa europea. Infatti, in ogni caso è produzione destinata ad essere cestinata, speriamo senza essere mai stata usata

Il lavoro reale è tale quando è qualificato come vitalmente operante, in sostanza quando risponde ai bisogni reali di qualcuno, e questo ci porta al referendum e ai suoi quesiti sul lavoro. I quesiti abrogativi portano il lavoro in questa direzione, sono indifferenti, o costringono la società a costruirsi in senso contrario a Life giving Life? Cerchiamo di aggiungere questo aspetto senza togliere nulla ad altre considerazioni già espresse
1. Contratto di lavoro a tutele crescenti — Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione.
2. “Piccole imprese (fino a 15 dipendenti) – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale“.
3. “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”.
4. “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”
5. “Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana“.
Il primo quesito (Contratto di lavoro a tutele crescenti — Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione) In caso di licenziamento illegittimo, i lavoratori hanno diritto a un’indennità economica, che varia in base all’anzianità di servizio. Se il licenziamento è dichiarato ingiusto, il giudice non può ordinare il reintegro, ma solo il risarcimento. Si tratta di un problema giudiziario che non riguarda il modello di sviluppo.
Il secondo quesito (Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale) riguarda la possibilità di licenziare qualcuno nelle imprese inferiori a 15 dipendenti, senza indicarne la motivazione per favorire l’adattamento dell’impresa alla richiesta del mercato sempre più variabile. Nel modello di sviluppo Life giving Life, almeno la parte del lavoro legato alla sopravvivenza, è previsto a KmZero rispetto al bacino di utenza del prodotto, agglomerato in reti di imprese polispecialistiche, in modo tale che esso sia stabile nella produzione di denaro a favore della famiglia. L’intera comunità familiare ha bisogno di risiedere in un certo luogo, e agire secondo criteri di sviluppo di qualità totale che abbiamo individuato nell’organizzazione durevole ISO 9004: 2018 organico-dinamica.
Il licenziamento nelle piccole imprese senza indicare la motivazione favorisce la flessibilità industriale specialistica, invece è meno necessaria in caso di KmZero polispecialistico e controindicata nelle strutture ISO che si sviluppano come miglioramento continuo. Infatti, mentre aumenta la possibilità di variare rapidamente il numero dei dipendenti, contemporaneamente impedisce la stabilità sociale necessaria allo sviluppo della comunità e del conseguente scambio diretto e gratuito.
In conclusione, l’abrogazione della possibilità di licenziare senza motivazione nelle piccole imprese organizzate in reti polispecialistiche a KmZero è un fattore positivo rispetto al nuovo modello Life giving Life, purché sia accompagnato dallo sviluppo verso una regionalizzazione dell’industria della sopravvivenza, e allo sviluppo durevole ISO.
Tuttavia, dal punto di vista dell’economia attuale, risulta indifferente o nociva perché non in linea con quei fattori consumisti che generano la sopravvivenza: non va dimenticato che il consumismo produttore di sopravvivenza va progressivamente sostituito, non abbattuto.
Il terzo quesito (Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi) riguarda i contratti a termine fino ad un anno. Incide sulla flessibilità dell’impresa nell’acquisire o licenziare lavoranti stipulando contratti a termine superiori ad un anno, anche senza specificarne le cause. È un problema che si collega all’altalenanza del mercato che richiede un maggiore o minore numero di dipendenti in relazione alla domanda.
Life giving-life (il modello che traduce il ciclo di trasmissione del logos della vita) va nella direzione della stabilità dell’occupazione all’interno della rete di imprese. Richiede personale ed imprese multispecialistiche.
Quando la legislazione blocca il passaggio da un’impresa all’altra della rete è nociva, e quindi anche il quesito che tende a cristallizzare il movimento. Tuttavia, siamo ancora in un sistema consumista, dove sembrano non esserci tutele per il lavoratore, e quindi …
Il quarto quesito (Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione) riguarda la responsabilità di impresa anche delle azioni prodotte dai subappaltati. Il fatto che anche i subappaltati osservino le disposizioni di legge è fondamentale ma si può risolvere in modi diversi. Un modo è quello di obbligare alla certificazione il subappaltato, un altro è quello proposto di lasciare il committente responsabile anche dei subappaltati. Chi deve controllare l’applicazione dell’81/08? Lo stato o l’Impresa appaltante?
Tra le due soluzioni, l’unica che porta verso il nuovo modello è la certificazione organico-dinamica del subappaltato, l’altra porta, invece, a favorire le imprese in grado di controllare tutta la filiera. Nel caso dell’accentramento della produzione-controllo, il lavoro non risulterebbe più distribuito e la ricchezza si accumulerebbe in poche mani. Da questo punto di vista l’abrogazione sarebbe nociva, a patto che sia prevista dalla legge la certificazione dei subappaltati. In caso contrario il quesito sarebbe indifferente perché ad un effetto positivo corrisponderebbe un altro negativo.
Il quinto quesito (Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana) riguarda l’italianità degli immigrati.
Sicuramente ridurre gli anni per la cittadinanza EUROPEA (cittadinanza italiana ed europea sono la stessa cosa ma quella Europea è più ambìta) aprirebbe la porta agli stranieri aumentando il flusso dei migranti fuori controllo: arriverebbero, e quasi subito avrebbero diritto alla cittadinanza anche quando fossero criminali. Ma la riduzione della popolazione italiana, la crisi delle pensioni del 2040 probabilmente non consente altro.
Il problema del modello di sviluppo Life giving-life riguarda l’amalgama culturale. Ridurre a cinque anni impedirebbe un reale amalgama della cultura islamica con quella occidentale, raddoppiando le possibilità di un partito tipo “fratelli mussulmani”, che diventerebbe sempre più importante alle elezioni, in quanto sicuramente supererebbe il quorum. Ma, soprattutto, è la capacità di costruire e praticare il modello che fa la differenza. Per esempio, la legge sui migranti dovrebbe dire che devo fare un esame, conoscere la lingua italiana, conoscere le leggi, non aver avuto nessuna condanna, avere un lavoro, far parte di una comunità che parla italiano, far volontariato … ossia tutto quello che serve per ridurre da 10 a 5 anni la cittadinanza perché effettivamente il migrante si è fatto parte del sociale italiano.
Non può essere un automatismo, per il quale ti basta venire in Italia sul barcone pagando 6mila € e il gioco è fatto, tuttavia, come prima si scriveva, la denatalità è talmente elevata che, per garantire il sistema produttivo e le pensioni potrebbe non esserci altra strada.


