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domenica, Dicembre 7, 2025

Quale regione vorrei …

A prescindere dai colori politici della mia regione, so benissimo come vorrei che fosse entrare in Puglia e viverci. Scorrere la Puglia vuol dire attraversarla magari a bordo di un treno alta velocità e contemplare campagne floride e rigogliose, masserie fortificate baluardi di un’ epoca passata, canali d’acqua bonificati, pascoli frequentati da greggi bianche simbolo di una vita più lenta rispetto al resto d’Italia. 

Sì, perché chi vive in Puglia ha altre aspettative di vita: un tempo scandito dai rapporti umani, le città che comunicano tra loro, solidarizzano, si scambiano le cortesie di vicinato e soprattutto danno il buon esempio.  La cura per l’ambiente circostante fa sì che tutti i suoi abitanti si sentano finalmente al sicuro e consapevoli di un apparato burocratico e sociale che superi ogni aspettativa. 

Le liste di attesa per la sanità sono quasi del tutto inesistenti, i mercatini regionali per la promozione del territorio non hanno pretese da numeri a cinque zeri; sono frequentati dagli appassionati del buon cibo, di una buona promozione culturale delle tradizioni locali che tutto il mondo ci invidia.

Quando sentiamo parlare di dieta mediterranea, dovremmo automaticamente pensare al virtuosismo culinario che ha reso longevi i nostri predecessori.

L’inquinamento non esiste nella regione che vorrei e con buona pace dei lavoratori, tutti sono favorevoli a una ridistribuzione degli oneri di risanamento del settore industriale e non mi riferisco sempre e soltanto al polo  siderurgico di Taranto: in Puglia abbiamo Cerano e il settore dei rifiuti (sotterrati nelle cave dismesse o tombati sotto le strade!) di cui si parla sempre troppo poco….gli effetti sulla salute pubblica sono davanti agli occhi di tutti.

Se mi guardo indietro, so quale sia stato il privilegio avuto di essere nata in questa regione; sono anche consapevole che i giovani emigrano in cerca di una più facile fortuna ma è restando, è sacrificando le aspirazioni che si può ricostruire una società migliore.

La mia regione è fatta di persone dall’alto contenuto morale; dalla formazione scolastica di avanguardia che mira ad esportare cervelli affidati al progetto Italia solo per scopi umanitari, di crescita e di valorizzazione del territorio nazionale.

Ci fregiamo di artisti validi, validissimi in tutti i campi, forse e sicuramente perché ispirati da quel vento che soffia leggero in Puglia. Cantanti, poeti, pittori, scrittori, musicisti raffinatissimi tracciano la strada da seguire, un cammino lento e lungo fatto di ricerca appassionata coniugata con la custodia delle tradizioni.

Ai giovani l’arduo compito, a noi quello di agevolare la loro opera.

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