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martedì, Gennaio 13, 2026

Verso le prossime politiche (elezioni)

La guerra tra Israele e l’Iran ha oscurato tutte le altre notizie . 

Nel frattempo l’Ucraina ha messo a segno un colpo nella Russia profonda, a 1000 chilometri dal confine e sembra l’ultima data con un minimo di certezza. Gli USA hanno bombardato 3 basi nucleari iraniane, e si attendono sviluppi sul piano della guerra che per ora ha tre contendenti: Israele, Iran e Usa.

Le guerre nuove hanno oscurato le riflessioni sui referendum, andati come sono andati, e tutti sembrano ascoltare forse con poca attenzione, gli sviluppi legati alle posizioni del nostro Governo ed anche io qui sono lontano dal pensare a tutto questo! 

E ieri una persona mi ha chiesto:”Ma siete rimasti fermi ai referendum?” intendendo che nella newsletter non avevamo scritto un commento sui risultati elettorali.

Un appunto che non mi sarei aspettato . Sì. è vero, siamo rimasti indietro. 

Sto pensando che tra due anni ci saranno di nuovo le elezioni politiche. Due anni! Domani. Qualcuno sostiene “anche prima!”. Spero di no, perché lascia pensare che a causa delle guerre internazionali ci sarà una crisi di Governo e si andrà alle elezioni anticipate.

Il ragionare sulle prossime elezioni politiche è un esercizio difficile. Quali saranno i problemi che condizioneranno la campagna elettorale e come reagiranno gli elettori? E i ragazzi oggi sedicenni che si troveranno per la prima volta a chiedersi se andare a votare e per chi? E quelli ancora più giovani, ancora lontani dal porsi con attenzione davanti alla politica?

E la maggioranza dei vecchi?

La questione Sanità divisa nel numero delle Regioni?

La questione “scuola”?

La questione Europa?

E la questione modello di sviluppo?

E la questione … (chi più ne ha più ne metta) …

Ed intanto varie realtà politiche cercano di attrezzarsi per essere presenti alle prossime politiche, beh!, forse… mentre altre iniziative (prima fra tutte quella uscita dalle Settimane sociali di Trieste) provano a tirare le somme di un anno di lavoro indirizzando la propria riflessione alla realtà delle amministrazioni locali, annunciando ben 100 “piazze” in cui presentare il frutto della propria riflessione.

Ho deciso di associare a questo articolo l’immagine di un piccolo tetto di tegole che si mostra di tre quarti senza una casa da riparare che in modo molto surreale vola  su un bel cielo azzurro con nubi all’orizzonte. Perché surreale per certi versi è quello che sta succedendo intorno a noi .

Un tetto volante senza casa e senza fondamenta è per me l’immagine della politica di casa nostra: un’immagine drammatica sperando che si risolva solo per quello che è:  un trucco scenografico. 

Ma anche un’ immagine che  allude alle tante realtà politiche in fermento in questi giorni  che si costituiscono creando appunto dei tetti sotto cui è ancora difficile pensare a degli edifici. E il mondo cattolico sembra particolarmente fertile.

Tra non molto giungerà alle stampe un libretto dedicato agli Enti territoriali, in cui Marco D’Agostini, Roberto Roggero, ed io abbiamo riflettuto su come tradurre in senso pratico il Nuovo Modello di Sviluppo Life giving-Life. L’espressione “Enti territoriali” contiene i piccoli comuni, le città, anche quelle più grandi, le Regioni. 

Quando siamo partiti avevamo in cascina del vecchio fieno risalente a circa una quindicina di anni fa. Siamo partiti avendo delle idee maturate in mesi, e per alcuni in anni, di studio ed analisi delle realtà sociali e politiche che ci stanno attorno: come fare per aiutare a migliorare le condizioni di tante realtà? La storia di partenza è iniziata nel 2003 a Castelnuovo del Garda, un Comune di quasi 10.000 abitanti, formato da diverse frazioni, dove Maurizio Bernardi, cittadino particolarmente attento alle politiche per la famiglia e poi divenuto sindaco per 2 mandati, decise di prendere l’iniziativa di provare a partecipare alle elezioni amministrative che si sarebbero svolte l’anno successivo. Bernardi propose ai suoi concittadini di riflettere insieme su cosa fare nel curare l’amministrazione del Comune. La questione più importante emersa era relativa alle famiglie e le loro condizioni oggettive. Così si arrivò a elaborare, presentare, e poi a rendere operativo, un Piano Integrato delle Politiche Familiari che si è evoluto nel tempo restando un punto di riferimento per l’azione amministrativa del Comune. Un dato per tutti: Castelnuovo del Garda ha il tasso di natalità positivo. Oggi sono alla quarta esperienza di amministrazione comunale basata sulla centralità della famiglia.

Con “Gli Enti territoriali e il Nuovo Modello di Sviluppo basato sul Ciclo della Vita” oggi non ci limitiamo a presentare solo il modello di sviluppo Life giving-Life (Vita che chiama la Vita) ma anche la sua concreta applicazione nella gestione degli enti territoriali.

Noi siamo partiti dalla storia di Castelnuovo del Garda scoprendo che dovevamo applicare un metodo ancora diverso per immaginare un futuro in grado di costruire il progresso del Paese.

Maurizio Bernardi così afferma nella introduzione a questo testo “gli autori … hanno approfondito, sistematizzato e posto le basi per affrontare un tema oggi ineludibile, ovvero quello della misurabilità e della valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche”.

Allora? E allora nei prossimi mesi ci saranno elezioni amministrative anche in Comuni dai 10.000 ai 15.000 abitanti. Vogliamo trovare qualche realtà, costituita possibilmente da giovani, in cui costruire la partecipazione politica sulla base di quanto messo in evidenza in questo lavoro, sapendo che non sarà facile ma che ne varrà la pena. Siete interessati e disponibili? 

Se dopo aver letto il libro deciderete di darvi da fare, noi ci saremo.

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