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giovedì, Aprile 16, 2026

ISEE, un’occasione da non sprecare

Pubblichiamo qui la sintesi di un articolo sull’ISEE comparso in notizie-progetti del sito di “Casa dei cittadini” di Castelnuovo del Garda. Gli autori dell’articolo originale sono la Redazione di Casa dei Cittadini e il prof. Federico Perali. La Redazione.

L’ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente – nasce per misurare la reale condizione economica delle famiglie, tenendo conto di redditi, patrimoni e composizione del nucleo. Uno strumento pensato per distribuire con equità i benefici pubblici, ma che nella pratica mostra limiti strutturali nei suoi tre elementi principali: reddito (ISR), patrimonio (ISP) e scala di equivalenza (SE).

Nel calcolo attuale, il patrimonio pesa solo per il 20%, mentre la scala di equivalenza utilizza ancora i parametri “Carbonaro”, che considerano unicamente i costi di mantenimento senza tener conto dei carichi familiari o delle fragilità. Da qui nasce la necessità di una riforma profonda, oggi finalmente all’ordine del giorno del Governo.

Uno dei nodi centrali riguarda la prima casa. L’attuale moltiplicatore patrimoniale dello 0,2 sul valore catastale è privo di giustificazione economica: un residuo pensato per scoraggiare le sotto-dichiarazioni in un’epoca ormai superata. Come spiega il professor Federico Perali, sarebbe più coerente adottare il criterio del reddito corrente, trasformando il patrimonio in un flusso potenziale di reddito, in linea con le ricerche di Brandolini, Magri e Smeeding. Non per “tassare la casa”, ma per riconoscere una diversa capacità di resilienza economica tra chi possiede e chi no.

Questa revisione avrebbe due vantaggi: una maggiore equità tra famiglie con pari reddito ma diversa condizione patrimoniale e un migliore allineamento dell’ISEE alla soglia di povertà, rendendo più chiari i criteri di accesso ai servizi.

Il Governo intende inoltre modificare le scale di equivalenza, ma l’attuale proposta, che elimina le franchigie differenziate per grado di disabilità sostituendole con un aumento uniforme, rischia di essere metodologicamente incoerente e iniqua.

Sorprende, nota Perali, che non vengano valorizzate le sperimentazioni del Fattore Famiglia Comunale, nato dalla collaborazione tra Università di Verona, AFI, Forum delle Associazioni Familiari e Comuni come Castelnuovo del Garda. Proprio queste esperienze locali hanno mostrato come strumenti più flessibili e realistici possano migliorare la giustizia distributiva.

Ignorare tali buone pratiche, conclude Perali, significa perdere un’altra occasione per costruire un welfare più partecipativo, semplice e trasparente, capace di avvicinare davvero lo Stato alle famiglie e ai territori.

Link all’articolo originale:

https://www.casadeicittadini.it/notizie-progetti/isee-unoccasione-da-non-sprecare-per-una-vera-riforma-della-giustizia-sociale

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