Una comunità autentica non guarda soltanto ai bisogni del presente: si assume la responsabilità del proprio futuro, delle famiglie, dei giovani e delle nuove generazioni.
Il Bene Comune guarda anche al futuro
Qualche anno fa, su queste pagine, abbiamo approfondito il principio del Bene Comune, uno dei riferimenti fondamentali che accompagnano l’esperienza di Casa dei Cittadini. Oggi vale la pena tornare su questo tema ponendoci una domanda ancora più impegnativa: che cosa significa perseguire il Bene Comune in una società che sembra avere sempre maggiore difficoltà a immaginare il proprio futuro?
La Dottrina Sociale della Chiesa ci ricorda che il Bene Comune non è la semplice somma degli interessi individuali. È un bene di tutti e, proprio per questo, può essere raggiunto soltanto attraverso il contributo di tutti.
Ma oggi dobbiamo aggiungere una dimensione fondamentale: il Bene Comune non riguarda soltanto le persone che compongono attualmente la nostra comunità, ma anche chi verrà dopo di noi.
Le decisioni che assumiamo oggi possono infatti produrre conseguenze economiche, sociali e ambientali destinate a durare per molti anni. Perseguire il Bene Comune significa quindi assumersi una vera responsabilità intergenerazionale e domandarsi quale comunità vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Il declino demografico riguarda tutti
È dentro questa prospettiva che dobbiamo leggere anche il grande problema del declino demografico.
Meno nascite e meno giovani non rappresentano soltanto un dato statistico. Nel tempo cambiano gli equilibri dell’intera società: il mondo del lavoro, la scuola, i servizi, il sistema sociale, le associazioni, l’economia e le relazioni tra le generazioni.
Ma soprattutto una comunità nella quale diminuiscono progressivamente le nuove generazioni rischia di perdere la propria capacità di immaginarsi nel futuro.
La questione demografica diventa così una questione di Bene Comune. Ci obbliga a chiederci se stiamo costruendo condizioni nelle quali i giovani possano guardare avanti con fiducia, trovare lavoro e un’abitazione, costruire relazioni stabili, formare una famiglia e avere dei figli.
Castelnuovo prova a costruire una risposta
È anche da questa consapevolezza che nasce l’impegno che Casa dei Cittadini e l’Amministrazione comunale di Castelnuovo del Garda stanno sviluppando sulle politiche familiari e per la natalità.
Non si tratta semplicemente di realizzare qualche intervento o incentivo occasionale. La sfida è più ambiziosa: contribuire alla costruzione di una comunità realmente amica della famiglia e delle nuove generazioni.
Il Programma Integrato delle Politiche Familiari e di Comunità va in questa direzione: mettere in relazione Amministrazione, famiglie, associazioni, realtà economiche, culturali ed educative affinché ciascuna possa offrire il proprio contributo alla costruzione di un progetto condiviso.
Nessuna istituzione, infatti, può costruire da sola il futuro.
Un Comune non può decidere al posto delle persone i loro progetti di vita e familiari. Può però creare condizioni favorevoli, ascoltare le famiglie, coordinare servizi, sostenere le reti sociali, dialogare con le imprese e con il mondo associativo, promuovere politiche attente alla casa, al lavoro e alla conciliazione dei tempi di vita.
È il principio di sussidiarietà: l’istituzione non si sostituisce alla società, ma ne sostiene e valorizza le energie.
Una responsabilità di tutti
Sarebbe però troppo semplice affidare questa responsabilità soltanto alle istituzioni.
Il Bene Comune richiede che ciascuno contribuisca secondo le proprie possibilità. Amministratori, famiglie, imprese, scuola, associazioni, volontariato e singoli cittadini possiedono ciascuno una parte delle risorse necessarie per costruire una comunità capace di futuro.
Se siamo davvero preoccupati per ciò che consegneremo alle generazioni successive, non possiamo limitarci a osservare ciò che accade aspettando che siano sempre “gli altri” a trovare le soluzioni.
Il Bene Comune comincia a diventare concreto quando responsabilità diverse riescono a incontrarsi dentro un progetto condiviso di comunità.
I giovani non sono soltanto il futuro
C’è infine una responsabilità particolare che riguarda il rapporto tra le generazioni.
Noi adulti possiamo progettare politiche per i giovani, mettere a disposizione esperienza e risorse, parlare di natalità, lavoro, casa e formazione. Ma non possiamo costruire al loro posto la società nella quale saranno loro a vivere.
Una comunità che vuole guardare avanti deve quindi creare le condizioni perché i giovani possano entrare nei luoghi nei quali si pensa, si propone e si decide.
Non soltanto destinatari delle politiche pubbliche, ma protagonisti della vita della comunità.
Ed è proprio qui che il Bene Comune incontra inevitabilmente un altro principio fondamentale: la Partecipazione.
Perché possiamo immaginare il futuro migliore possibile, ma senza persone disponibili a mettersi in gioco – e soprattutto senza giovani pronti ad assumersi una parte della responsabilità del proprio presente e del proprio futuro – anche il migliore progetto rischia di rimanere sulla carta.Da qui partirà la nostra prossima riflessione.
Collegamento all’articolo in Casa dei Cittadini: https://www.casadeicittadini.it/notizie-progetti/il-bene-comune-costruire-oggi-il-futuro-di-chi-verra-dopo-di-noi


